martedì 6 marzo 2018

Unbreakable


Sul ciglio a strapiombo della scogliera c'è lei che guarda la superficie increspata dell'enorme distesa d'acqua. 

Si alza e tende un braccio in sua direzione, preoccupato. Prova a chiamarla ma dalla sua bocca non esce voce.
Silenzio.
Il fruscio della vento che smuove l'erba, il fragore distante delle onde. La natura non gli dà il permesso di inquinarla con il suo rumore.

Eppure lei si gira, come se lo avesse sentito ugualmente. Una mezza giravolta dall'equilibrio precario. 
Il cuore ha un singulto.

Subito dopo si ritrova i suoi occhi verdi puntati addosso, sulle labbra morbide un sorriso dolce.
Si sente improvvisamente soffocare, messo a nudo davanti a quegli occhi.
Pronuncia delle parole e anche senza suono, vengono comunque comprese.

Scatta verso di lei, corre calpestando l'erba incrostata di sale e i soffioni. Più si avvicina, più la cima di quel promontorio sembra farsi distante.
1,2,3,4 e lei non c'è più. Caduta al di là della scogliera, scompare tra i flutti.

Il sole viene oscurato da un'eclissi. Il cielo si tinge di rosso e di nero, così anche l'oceano.

Persa la sua iniziale dolcezza, il vento si scaglia in raffiche verso Ovest, scontrandosi con violenza contro di lui. Come a volerlo allontanare. 

Come i frame di un video, lo scenario marittimo viene sostituito da quello urbano di Philadelphia.
Macerie, polvere, sangue, disperazione.

Non si può più muovere, spinto verso il terreno con forza e obbligato a guardare davanti a sé.

"Sogni?" gli chiede Lui
"Cosa sogni?"
"Sogni quella notte?" "Perché sei ancora qui? Perché ti ostini a reprimere i tuoi desideri?" "Lo fai per loro? Abbandonali. Liberatene, non ne hai bisogno."

"Uccidili, che ci vuole? Uccidili tutti."

Si sveglia di soprassalto sulla poltrona dove si era sdraiato chissà quanto tempo fa. Si guarda intorno ma non vede nulla e solo in quel momento si rende conto di avere la mascherina da notte sul viso.

Se la alza, scoprendosi gli occhi come al solito cerchiati da ombre scure. Sudato, ansimante, lo sguardo si posa su una figura seduta davanti ad un pc presente nella stanza.



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